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Giovedì, 02 Aprile 2020

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Domanda di accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa



Ministero dell'Economia e delle Finanze - Domanda di accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa


in allegato la Modulistica per la richiesta di accesso Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa ai sensi dell’art. 2, commi 475 e seguenti della legge 24 dicembre 2007 n. 244 e successive  modificazioni e integrazioni, del DM 21 giugno 2010, n. 132 come integrato dal DM 22 febbraio 2013, n.37 (di seguito: “Regolamento”),
del DL n. 9 del 2 marzo 2020, del DL n. 18 del 17 marzo 2020 e del DM 25 marzo 2020

A seguito del DL n. 18 del 17 Marzo 2020 ("Cura Italia") e del DM 25 Marzo 2020, si può chiedere alla banca la sospensione delle rate di mutuo per un periodo massimo di 18 mesi. Vale solo per  l’abitazione principale. All’uopo è stato costituito il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa (gestito dalla Consap).

Chi può richiederla?

  • lavoratori dipendenti, a tempo determinato o indeterminato;
  • lavoratori autonomi;
  • liberi professionisti.

I lavoratori autonomi e i liberi professionisti devono autocertificare di aver registrato, per effetto delle restrizioni imposte dal Governo per l'emergenza Coronavirus, un fatturato - riferito al trimestre successivo al 21 febbraio 2020 - in calo di oltre il 33% rispetto a quello relativo all’ultimo trimestre del 2019.  

Si tratta di un’autocertificazione resa ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000. Va sottolineato  che se si dichiara il falso non solo si perde il beneficio della sospensione, ma si va incontro anche a sanzioni penali. 

Cosa significa la sospensione del mutuo

  • comporta il congelamento del pagamento delle rate in scadenza per il periodo di 18 mesi.
  • Gli addebiti riprenderanno automaticamente al termine del periodo secondo il piano di ammortamento originario. Il Fondo paga il 50% dell’intera quota interessi di ogni rata sospesa. Questo significa che per le rate sospese, il cliente dovrà pagare la quota capitale e metà della quota interessi;
  • non comporta alcuna spesa per il debitore, nel senso che durante tale periodo non matureranno e quindi non saranno addebitati gli interessi previsti dal contratto;
  • può essere revocata dal mutuatario in qualsiasi momento;
  • non comporta alcuna segnalazione di insoluto alla Centrale Rischi della Banca d'Italia.

I requisiti richiesti

Concretamente l'intestatario del mutuo deve dimostrare di attraversare una situazione di temporanea difficoltà, dovuta alla difficile situazione registrata per effetto della pandemia da Covid 19. 

Possono richiedere la sospensione tutti coloro che hanno subito:

  • la cessazione del rapporto di lavoro subordinato (sia tempo indeterminato sia determinato);
  • la cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.);
  • la morte o il riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all'80%. In caso di mutuo cointestato, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede che subentra all’intestatario del mutuo;
  • la sospensione dal lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • la riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo;
  • hanno registrato un calo di fatturato nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 oppure nel minor periodo di tempo che intercorra tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Il riferimento in quest'ultimo caso è ai lavoratori autonomi e liberi professionisti. 

Per chi ha già usufruito di un’analoga sospensione in passato, i mesi dovranno essere in totale 18 al massimo.

Non è richiesto l’ISEE

Per quali mutui può essere richiesta la sospensione?

  • di acquisto prima casa e surroga per un mutuo contratto per l’acquisto di abitazione principale;
  • con un importo erogato del mutuo non superiore a 250 mila euro;
  • in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda;
  • in cui l’immobile non sia classificato come "di lusso" (categorie catastali A1, A8 e A9).

Attenzione: chi richiede la sospensione deve essere proprietario dell’immobile e titolare del mutuo stesso. Nel caso di un mutuo cointestato, basta che questa condizione valga anche solo per uno dei due intestatari.

Modalità di presentazione della domanda

  • completare il modulo di adesione disponibile sul sito Consap;
  • raccogliere tutta la documentazione necessaria. (ad es. lettera di licenziamento, copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito, sentenza o atto transattivo bilaterale in caso di dimissioni per giusta causa, ecc.) E’ comunque indicata all'interno dello stesso modulo di domanda;
  • mandare tutto alla propria banca.

Il lavoratore autonomo e il libero professionista possono fare richiesta di sospensione entro 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto "Cura Italia". 

A domanda presentata cosa succede?

Entro 10 giorni dalla presentazione della domanda, la banca invia tutta la documentazione alla Consap, che comunicherà entro 15 giorni lavorativi se accetta o rifiuta la sospensione del mutuo. Allora la banca provvederà ad informare il cliente.

Inizio modulo

Fine modulo

La domanda non sarà accolta se il mutuatario:

  • beneficia di altre misure di sospensione del mutuo o di agevolazioni pubbliche ovvero
  • gode di coperture assicurative ovvero
  • ha accumulato un ritardo superiore ai 90 giorni consecutivi nel pagamento delle rate.

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